Joumana Haddad


Nessuno può immaginare

Quel che dico quando me ne sto in silenzio
Chi vedo quando chiudo gli occhi
Come vengo sospinta quando vengo sospinta
Cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
Quando ho fame quando parto
Quando cammino e quando mi perdo,
nessuno sa che per me andare è ritornare,
e ritornare è indietreggiare
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera
e quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
Ed io glielo lascio credere
E creo.
Hanno costruito per me una gabbia
affinché la mia libertà fosse una loro concessione
E ringraziassi e obbedissi
Ma io sono libera prima e dopo di loro, con e senza di loro
Sono libera nella vittoria e nella sconfitta
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
Tuttavia la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
E al mio desiderio non impartiscono ordini.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
Ed io glielo lascio credere
E creo.
                      Joumana Haddad

1° smielatura

18 Agosto 2011, ore 18,00: prima smielatura del nostro apiario.
L’atmosfera è eccitante, adulti e ragazzi insieme per raccogliere i primi frutti dell’opera delle nostre api ,in un clima festoso, carico di interesse e curiosità.
Il responsabile del progetto mostra i sei melari che tanto generosamente, in soli tre mesi ,i nostri instancabili sciami hanno provveduto a curare e trasformare nella grazia che è sotto i nostri occhi e che qualche ape,   volteggiando a riprese apparentemente cadenzate  nel laboratorio, controlla come a volersi assicurare che il lavoro del proprio gruppo venga ben riconosciuto ed apprezzato.
Anche il nostro gruppo – sciame collabora per la riuscita dell’operazione così, mentre il responsabile del progetto comincia a fare una piccola dimostrazione su come eseguire la disopercolatura e riporre poi i telai nella centrifuga, contemporaneamente i ragazzi a turno eseguono le diverse operazioni orgogliosi di riuscire e le suore, intraprendenti come sempre, hanno già programmato di utilizzare la cera di risulta dai telai per creare loro stesse delle profumatissime candele per la cappella.
Tutt’intorno il profumo del miele già  inebria l’aria e quando dal rubinetto sgorga quel  liquido ambrato è un momento di festa: per la prima volta vediamo il nostro miele.
Adesso riposa nei maturatori  in attesa di essere invasato ed etichettato orgogliosamente con il nome del MIELE DEL CONDOLEO.
Noi viviamo di questo: di piccoli ma preziosi momenti magici.

Lettera al Presidente Scopelliti

I nostri Operatori scrivono una lettera accorata al Presidente Scopelliti per le rimesse regionali ferme oramai da un anno, la Fondazione vanta un credito dalla Regione ancora risalente all'anno 2009. Ecco la lettera:


ON. GIUSEPPE SCOPELLITI 
Governatore Regione Calabria

Per conoscenza :
-          Sig. Prefetto Crotone
-          Sig. Sindaco di Scandale
-          Sig. Presidente Provincia Crotone
-          Sig. Presidente Tribunale per i minorenni di Catanzaro
-          Sig. Presidente Conferenza episcopale calabra
-          Sigg. Segretari Cgil – Cisl – Uil





Buone e serene vacanze, Sig.Presidente. Anche Lei ha diritto a godersi un meritato riposo dopo mesi intensi di lavoro nel governo della nostra regione. L’augurio le viene dal personale dipendente della Fondazione Casa della Carità di Scandale  al quale  non è consentito di godersi le ferie. E’ da circa un anno che  non riceviamo stipendio perché la Regione non effettua le rimesse alla Fondazione relative alle rette per i minori accolti nelle case famiglie. Ci dicono che la Regione non ha liquidità per pagare le rette ma noi non abbiamo liquidità per soddisfare i bisogni primari del vivere quotidiano. Molti di noi hanno famiglia e di questo passo l’unica possibilità che ci rimane è quella di trovare la strada  che ci conduca alla casa di qualche usuraio. Sig. Presidente dato che lei dice di essere molto vicino ai bisogni della povera gente perché non compie un atto di coraggio: rinvii di qualche mese il pagamento degli stipendi  e  compensi vari e rimborsi vari  di tutti i consiglieri regionali, compresi i suoi, e  la Regione avrà la liquidità per pagare  le case famiglie. Non ci dica che questa è una provocazione. La nostra esasperazione è provocata giorno per giorno e noi non possiamo sfogarci con uno sciopero o una qualsiasi protesta perché non lavoriamo in una fabbrica , non trattiamo prodotti, abbiamo a che fare con minori  sulle cui difficoltà non possono scaricarsi anche le nostre.
Questo appello forse cadrà nel vuoto come nel vuoto è caduto l’appello che mesi or sono abbiamo rivolto al sig. Prefetto di Crotone.
Buone vacanze , allora, Sig. Presidente e ci scusi se la presente la giriamo  ad altre personalità istituzionali perché sappiamo che la nostra situazione è un altro piccolo pezzo di questa nostra amara  Calabria.

Gli Operatori della Fondazione

Un mondo migliore


Per chi ha un amico
E quando vince non si
Prende di invidia e gelosia
Per chi passa per strada e vede le persone povere
E non fa finta di niente
Per chi si offre volontario
Ad aiutare il prossimo
Per chi non fa distinzione
Di colore,lingue e razza
E li aiuta ad andare avanti
Per tutti quei bambini che
Ancora oggi sono senza  una casa
E senza mangiare
Non importa dove sei, dove ti trovi
L’importante è che ci sono delle persone
Che aiutano chi è in difficoltà
Per chi dice che la vita è finita
Ma è proprio in quel momento sta per iniziare
Per chi vuole un mondo migliore
Senza odio,senza guerre
E soprattutto con tanto amore
  
                               Esmeralda  Tahiri

Raccolta fondi

L'importanza di una Casa Famiglia per Donne in difficoltà.

la Fondazione è chiamata a dare risposte alle multiple esigenze che il quadro di emergenza attuale lascia registrare nel nostro territorio, dove la crisi economica e l’emergenza immigrati hanno contribuito ad accrescere il degrado sociale ed il  bisogno  di interventi a carattere di urgenza destinati a dare soluzioni alle molteplici esigenze che si verificano. L’attività di accoglienza dei minori nelle nostre case famiglia ha, infatti,  fatto censire spesso richieste di possibilità di inserimento per donne in difficoltà, a volte  con figli, ed una certa complessità da parte dei Servizi Sociali locali nel riuscire ad individuare strutture adeguate dove inserirli; a tali richieste spesso rispondiamo con l’unico modo possibile che abbiamo: il collocamento in casa famiglia dei minori e l’accoglienza volontaria della madre, in uno spazio a nostra disposizione, per dare al nucleo familiare la possibilità di restare insieme; il tutto però avviene con carattere di provvisorietà e ci si trova spesso, dopo un percorso educativo proficuo intrapreso e relazioni affettive instaurate,ad assistere al trasferimento del nucleo familiare presso altre strutture giuridicamente autorizzate, il più delle volte lontano dal loro contesto di provenienza; essi subiscono , quindi, un ulteriore sradicamento, proprio per la mancanza di strutture adeguate nel territorio viciniore. Una casa famiglia per donne in difficoltà e con prole si colloca  armonicamente all’interno di un contesto di azione sociale e psico-pedagogica che la Fondazione realizza da oltre un cinquantennio,  trovando in questo progetto la possibilità di rispondere ad un’esigenza urgente che nel territorio si è delineata: quella di dare l’opportunità ad un genitore o donna in difficoltà di essere sostenuto e supportato, attraverso un percorso di rimozione di stati traumatici, inibitori e recupero delle proprie capacità genitoriali o personali, in quell’ottica di empowerment che oggi sta alla base della metodologia di azione del welfare: non assistenzialismo ma percorsi che facciano emergere le capacità resilienti in ciascuno individuo e promuovano successi graduali capaci di far riacquistare quell’autostima necessaria alla rimozione delle difficoltà presenti.

AIUTATECI A REALIZZARLA!

Il Giornalino

E' uscito il numero estivo del nostro giornalino.

Il Cammino (clicca per visionare)

Luglio 2011


       

Chiude la nostra Scuola Primaria

Tra le attività socio culturali  , don Renato  ha sempre ritenuto di dovere offrire alla comunità locale l’opportunità  della scuola paritaria . Nel 1951 aveva aperto un convitto nel centro del paese per dare la possibilità ai figli  dei nostri contadini e artigiani di poter accedere  agli studi.  In seguito, una volta che  venne realizzata la Villa Condoleo pensò  di istituire una scuola elementare, una materna e  una scuola superiore . Tanti ragazzi hanno avuto una sana educazione e una buona formazione grazie  alla presenza delle scuole della Villa Condoleo.   Ora , le disposizioni ministeriali che obbligano l’iscrizione di almeno dieci alunni per classe per le scuole  primarie e i mancati trasferimenti statali hanno determinato la chiusura di molte scuole paritarie.  Anche il Consiglio della nostra Fondazione  ha ritenuto inevitabile  la decisione  di chiudere la scuola primaria della Villa Condoleo. Si tratta  di una dolorosa  determinazione  che si accoda  a quelle di tante scuole private  costrette  a non aprire le loro aule per  il prossimo anno scolastico. Per molte famiglie ciò rappresenta  una mancanza di opportunità formative  ed educative per i loro bambini mentre  la  conseguente perdita di lavoro  per  il personale addetto si traduce  in un danno sociale.
Non ci resta che augurarci tempi meno difficoltosi perché possiamo riprendere  ancora una volta  il nostro impegno per dare alla comunità locale  un adeguato servizio nel campo  dell’attività scolastica.
Un Grazie particolare alle Insegnanti che hanno con caparbietà, lavorato e sostenuto la scuola.
Grazie.